Le elezioni americane possono cambiare le sorti e gli equilibri politici, e non solo, del mondo intero, ecco perché suscitano tanto interesse e vengono seguite in tutti i paesi. La sfida in queste elezioni americane in particolare vede protagonisti il miliardario Donald Trump e l’ex first lady e ex capo di stato della presidenza Obama, Hillary Clinton.

Due personaggi molto diversi, che usano modi completamente diversi, ma entrambi hanno un solo obiettivo, affermare ancora di più il ruolo di prima potenza mondiale degli Stati Uniti.

I programmi elettorali dei due candidati.

Vediamo innanzitutto casa propongono i due candidati ai cittadini americani, evidenziando soprattutto le differenze tra i due. In particolare cominciamo dagli affari esteri e vediamo che Trump vuole riallacciare i rapporti con la Russia di Putin, perché considera il leader russo il principale alleato per la lotta all’Isis, soprattutto in Siria.

Poi vuole contrastare in tutti i modi gli accordi sul nucleare che Obama ha raggiunto con l’Iran, perché Trump ritiene questi accordi pericolosi, che rischiano di minare i rapporti con Israele, alleato che Trump considera storico e imprescindibile. Su questi due punti la visione della Clinton è diametralmente opposta, infatti non vuole in alcun modo riallacciare i rapporti con Putin, mentre considera gli accordi raggiunti con l’Iran necessari per portare nuova serenità in una parte del mondo che dal punto di vista geopolitico non vive una situazione troppo stabile. usaelezioni2016est

Un altro punto di discussione molto importante nella campagna per le elezioni americane è l’economia. Su questo punto la Clinton vuole favorire l’accesso dal credito per i piccoli imprenditori, vuole avviare una riforma fiscale che renda il sistema americano meno complicato e infine vuole avviare una massiccia campagna di investimenti in energie rinnovabili e infrastrutture, in modo da creare nuovi posti di lavoro e migliorare anche la qualità della vita di milioni di americani. Trump invece vuole ridurre il deficit americano, successivamente vuole stabilire una tassazione unica per tutte le aziende, che dovranno pagare il 15% del reddito che produrranno per quando riguarda le tasse, poi non dovranno versare nessun altro dollaro. Infine, un argomento che può decidere queste elezioni americane, è il tema dell’immigrazione.

Qui si sa bene che Trump ha proposto una linea durissima, in particolare vuole cancellare la cittadinanza per diritto di nascita, poi vuole mettere ai posti di comando solo cittadini americani, infine vuole costruire un muro che eviti l’ingresso dei messicani a sud del paese. La Clinton naturalmente si oppone fermamente a questa linea politica e propone maggiori diritti per gli immigrati, in modo da migliorare l’integrazione e fare in modo che si crei una cooperazione tra americani e chi è immigrato. Ora vediamo un pò gli intrecci politici che possono essere decisivi in queste elezioni americane.

Trump e Clinton, il pericolo viene da dentro i partiti.

I due candidati alle elezioni americane infatti non devono pensare solo alla guerra tra di loro, ma devono anche pensare alle correnti ostili che regnano all’interno dei due diversi partiti. Cominciamo da Trump e vediamo come nel partito repubblicano molti esponenti non sopportano il suo estremismo e stanno cercando di sconfessarlo in modo da fargli perdere consensi, infatti sono pochi all’interno dei repubblicani che lo vogliono presidente.

Anche la Clinton si ritrova con un avversario all’interno del partito, ossia l’ex senatore Bernie Sanders. Quest’uomo di oltre 70 anni, in modo sorprendente, ha tenuto testa fino all’ultimo nelle primarie alla Clinton e una grossa fetta dell’elettorato americano si è innamorato di lui, sostenendolo fino alla fine.

Sanders ha avuto successo per la sua genuinità e onestà, infatti ha subito dichiarato di essere al fianco di Hillary e che il suo unico obiettivo è di sconfiggere Trump, quindi ha chiesto ai suoi elettori di votare per Hillary, ma ecco che qui arriva il colpo di scena, Sanders viene ricoperto di fischi dai suoi stessi sostenitori al sentire queste parole, perché questa parte di democratici voleva Sanders e non si riconosce affatto nelle idee di Hillary, ecco perché questo elettorato potrebbe essere decisivo per la corsa dell’ex first lady alla poltrona di presidente.

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