Beppe Grillo sogna un trionfo del “no” e della “buona politica” nei risultati del referendum

Il referendum costituzionale si avvicina e gli schieramenti che sostengono il “si” ed il “no” si danno battaglia al fine di portare acqua al loro mulino ed influenzare in maniera decisiva i risultati del referendum. Fra coloro che si sono schierati dalla parte del “no” figurano Beppe Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle. Il partito dei 5 Stelle ha recentemente inaugurato un grande tour mondiale allo scopo di intercettare i voti degli italiani all’estero, spiegando loro le ragioni del “no”.

Beppe Grillo afferma che soltanto un voto negativo alla proposta di riforma voluta dal governo Renzi possa cambiare la politica italiana e costituire una decisa sterzata degli italiani al malcostume della politica stessa. Il Movimento 5 Stelle ha inaugurato il tour cominciando con un meeting al centro di Zurigo. Le prossime tappe fissate dal Movimento 5 Stelle riguarderanno Estonia, Francia, Russia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.

L’obiettivo del gruppo è quello di modificare i risultati referendum invogliando gli italiani che risiedono all’estero a votare per il “no”. Luigi Di Maio ha recentemente affermato che la riforma della costituzione avanzata dal governo sia solo una maniera per dissimulare i mali che ormai da troppo tempo affliggono la politica italiana e che il governo capeggiato da Matteo Renzi non può e non vuole risolvere.

Obama appoggia Renzi e sostiene il “si” al referendum costituzionale

Durante una conferenza stampa congiunta, Barack Obama ha affermato di appoggiare la proposta di riforma avanzata dal governo in carica, il cui obiettivo è riformare la costituzione.

Obama, dopo aver discusso lungamente con alcuni esponenti della squadra di governo costruita da Matteo Renzi, ha sottolineato l’importanza di un’ipotetica vittoria del “si”, continuando che soltanto in questo modo l’Italia riuscirà a far ripartire la propria economia, ad aumentare l’occupazione e a riformare una burocrazia troppo farraginosa. In attesa dei risultati del referendum, Obama ha detto di condividere pienamente il punto di vista del premier anche sul tema della flessibilità. Senza la giusta spinta agli investimenti, l’economia europea rischia di stagnare ancora per molti anni, ha continuato il presidente degli Stati Uniti.referendum-costituzionale-770x513

Gli USA hanno migliorato la propria condizione puntando sugli investimenti, mentre l’Europa, ha chiuso Obama, continua ad essere frenata da forti impulsi populisti. Matteo Renzi, da parte sua, ha continuato spiegando come gli Stati Uniti siano l’esempio lampante del sicuro fallimento dell’austerity nel processo di rilancio dell’economia. Al contrario, gli USA hanno lavorato sostenendo gli investimenti e rilanciando la domanda.

Massimo D’Alema attacca la riforma costituzionale

L’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema, insieme ad altri esponenti di spicco del mondo politico, capeggia un’iniziativa volta alla nascita di una riforma della costituzione diversa da quella avanzata dal governo.

Spiegandone i motivi, attacca il fronte del “si” e parla addirittura di un clima di paura e di intimidazioni costruito intorno ai risultati del referendum. D’Alema afferma che il governo voglia incolpare gli oppositori di voler spingere l’Italia in un baratro. Secondo D’Alema, il “si” sarebbe la scelta pubblicizzata da molti “poteri forti”.

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