Il Ganoderma è un fungo saprofita della quercia e del castagno, detto anche fungo medicinale, noto per le sue proprietà terapeutiche e benefiche. Conosciuto anche anche con il nome di Ling Zhi o Reishi, viene utilizzato come coadiuvante in numerose terapie mediche tradizionali orientali, per il trattamento di numerosi disturbi.

Esistono due varietà di Ganoderma: rosso o nero. Quello rosso presenta una più alta concentrazione di principi attivi, risultando quindi più efficace.

I principi attivi del Ganoderma sono:

  • I polisaccaridi, glucani e gli etero-glucani: molecole dalle proprietà anti-tumorali e immunostimolanti.
  • Proteine Ling Zhi-8 (LZ-8): dalle proprietà antiallergiche, ipocolesterolemizzanti ed ipotensivi.
  • Acidi ganoderici (triterpeni), steroli: in grado di ridurre le reazioni allergiche limitando la produzione di istamina, ottimizzando la respirazione cellulare e favorendo la funzionalità epatica.

Altri funghi medicinali conosciuti sono: lo Shitake, il Maitake ed il Cordyceps, i quali risultano meno efficaci per l’assenza degli acidi ganoderici.

Proprietà e sostanze bioattive del Ganoderma

Il Ganoderma contiene numerose sostanze dalle proprietà farmacologiche come aminoacidi, triterpeni, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi, vitamine e minerali. Il Ganoderma contiene inoltre:

  • germanio organico
  • calcio
  • ferro
  • fosforo
  • vitamine C, D, B
  • acido pantotenico (fondamentale al sistema nervoso)

Le principali proprietà farmacologiche del ganoderma sono:

Attività adaptogena. Il ganoderma é un adaptogeno, che contiene adenosina. L’adenosina contenuta nel ganoderma spiega perchè viene utilizzato nella medicina cinese, per calmare la tensione nervosa, oltre a fungere da sedativo per il sistema nervoso centrale.

Attività antinfiammatoria. Possiede le caratteristiche degli antinfiammatori steroidei e non steroidei e non presenta effetti collaterali. Previene le malattie neurodegenerative e cardiovascolari e può essere assunto sia per via orale che topica.
Tra le applicazioni il Ganoderma è in grado di contrastare le patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer. Grazie alle sue caratteristiche, il Ganoderma è utile per aumentare l’energia vitale dei pazienti, la velocità di pensiero, la perdita di memoria e agisce positivamente sul benessere dei pazienti anziani.

Ganoderma e antiossidanti

Gli antiossidanti aiutano il corpo a prevenire la formazione e distruggere i radicali liberi causa di invecchiamento e malattie. Il Ganoderma è ricco di tali sostanze e messo a
confronto con tutti i più noti alimenti ricchi di antiossidanti, come Ginseng, Te Verde, Kiwi, Pomodoro, Mirtilli, presenta valori fino a 22,5 volte superiori.

Come assumere il Ganoderma

Il Ganoderma viene utilizzato per la cura di circa 20 patologie che vanno dalla più gravi alla meno gravi, le proprietà benefiche di questo fungo medicinale e antiossidante sono molto potenti, l’impiego del Ganoderma è diventato molto importante per la salute delle persone che lo consumano.

Ci sono diversi modi per assumere il Ganoderma quello più pratico è sicuramente come integratore attraverso delle bevande, come il caffè, il tè e il cacao. Il ganoderma è pure un adattogeno, ciò significa che aiuta il nostro corpo a contrastare le sollecitazioni che causano una serie di disturbi e malattie, come: stress, temperatura e sbalzi d’umore.

Il Ganoderma e le disfunzioni epatiche

Il Ganoderma è efficace nei trattamenti di epatite acuta o croniche e disfunzioni epatiche. Il Dr. Mitsui Hashimoto della clinica Hashimoto nel suo rapporto scrive:

L’epatite resta una malattia difficile da guarire, il Ganoderma rappresenta un rimedio significativo nei confronti di questa malattia. La somministrazione del ganoderma in un paziente sofferente di epatite, ha fatto scendere i valori GOT e GPT (transaminasi), da 200-300 a 100. É stato registrato un singolo caso di epatite associato a ipertensione, ma dopo la somministrazione del ganoderma i risultati ottenuti sono stati positivi. Quando il fegato non lavora bene, i pazienti possono sentirsi deboli e stanchi, l’utilizzo del Ganoderma riduce lo stato di stanchezza e debolezza dello stesso. La concezione che “le malattie del fegato sono incurabili” deve essere abbandonata.

Il fegato è uno degli organi più importanti del corpo umano col ruolo di mantenere in salute lo stesso. Le funzioni del fegato sono molto complesse, le malattie del fegato sono considerate difficili da curare e trattare, uno dei metodi adottati da medici occidentali per il
trattamento è un regime alimentare dietetico. Il Ganoderma svolge una azione benefica nei confronti di complicazioni nel fegato, determinando il ritorno alla normalità.

Il Dr. Shigeru Yuji relaziona che:

dopo esperimenti su pazienti affetti da disturbi al fegato, il 10% dei problemi sono state guariti in due mesi, mentre nel 40% dei pazienti esaminati, i sintomi sono scomparsi e le dimensioni del fegato sono tornate normali, nel restante 50% dei soggetti esaminati i sintomi si sono attenuati.

Herpes: curarlo con il Ganoderma

L’Herpes è un virus che causa una condizione molto dolorosa per la salute dei pazienti, e che a volte scoraggia gli stessi. In passato, l’Herpes è stata considerata una malattia grave, e i rimedi  erano sconosciuti. L’herpes è un virus dormiente all’interno del nostro corpo, finché non viene attivato da fattori ancora oggi ignoti. L’Herpes può portare anche altri tipi di patologie, come: malattie del cuore, ipertensione, il morbo di Alzheimer, il cancro, il lupus e la sclerosi multipla.

L’assunzione di Ganoderma, grazie alle sue funzioni adattogene si è rivelato efficace nella cura dell’herpes.

Ganoderma: rimedio naturale per infarto, ictus, ostruzioni cerebro-vascolari

Il Ganoderma, tra i tanti benefici, può migliorare lo stato di salute di alcuni soggetti affetti da infarto, ictus e ostruzione cerebro vascolare. In un rapporto del Dr. Uebara Kioshi dell’ospedale di Kinki, si legge:

Il consumo di Ganoderma può ridurre i gravi sintomi provocati dalle
malattie sopra citate. Nei casi posti sotto osservazione, un paziente con
ostruzione cerebrale destra, somministrando simultaneamente Ganoderma e Urokinaza si sono ottenuti ottimi risultati. Un altro paziente con un`ostruzione cerebro vascolare è rimasto parzialmente paralizzato, grazie alla somministrazione di Ganoderma, ha recuperato la mobilità, i valori dei grassi e B-lipoproteine sono tornati normali.

Somministrare Ganoderma può migliorare lo stato di salute dei pazienti cardiopatici, associato con altri medicinali si può arrivare a risultati eccezionali.

Obesità: come dimagrire con il Ganoderma

Il fungo Reishi o Ganoderma, può avere varie dimensioni e viene definito dai cinesi come “Il Re delle erbe” per le sue molteplici proprietà medicinali.

Negli Stati Uniti secondo alcune ricerche il 68% della popolazione adulta americana è in sovrappeso, il che significa che oltre due terzi della popolazione degli Stati Uniti ha un peso in eccesso e rischia una pressione arteriosa elevata, diabete, malattie cardiache, e altre gravi complicazioni di salute.

Come confermato dallo Sloan-Kettering Cancer Center Memorial (l’Istituto di ricerca sui Tumori di New York), operatori sanitari ed erboristi contemporanei prescrivono il Ganoderma per curare le malattie legate all’obesità come: diabete, ipertensione, ipercolesterolemia e malattie cardiovascolari.

Come per ogni corso alternativo di terapia o trattamento, il paziente si deve consultare con il medico o operatore sanitario per il trattamento dell’obesità e per un parere sul consumo del Ganoderma anche se test estesi non hanno evidenziato controindicazioni specifiche.

Il Ganoderma può essere consumato in forma alimentare abbinato al cacao, caffè, tè o come estratto polverizzato nella produzione di compresse.

Credits: This image was created by user bloodworm at Mushroom Observer, a source for mycological images.You can contact this user here. [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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