Il gioco d’azzardo è sempre stato molto gettonato anche nel nostro Paese. Tuttavia, questa pratica può nascondere delle insidie molto pericolose, che possono sfociare in una vera e propria patologia, nota come ludopatia. Rispetto al passato, questa malattia si sta diffondendo in maniera molto più intensa: il motivo principale è l’onnipresenza di internet, con tantissimi siti che consentono di scommettere praticamente su qualsiasi cosa, in primis i vari sport come calcio, tennis, basket, e via dicendo.

Ludopatia: i sintomi per riconoscerla

Sono numerosi i siti di scommesse online legali e sicuri. Ma bisogna sempre prestare molta attenzione a quanto si gioca. La definizione più pertinente di questa patologia è quella fornita direttamente dal Ministero della Salute, che evidenzia come si tratti “dell’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo”. La ludopatia può portare ad effettuare scommesse online anche puntando enormi somme, ma anche sul piano sociale, con alienazione dalla realtà (progressivo abbandono di studio o lavoro). Una patologia da affrontare con la massima attenzione.

Sebbene lo Stato metta a disposizione degli importanti livelli di assistenza, stabiliti dalla legge del 2012, le case da gioco spingono gli utenti a giocare e scommettere sempre di più. Ma come si fa a riconoscere quando si è entrati nel tunnel? Quali sono i sintomi, chiari e inequivocabili, che accertano la presenza di una ludopatia?

Chiaramente, sebbene venga considerata una malattia a tutti gli effetti, i sintomi della ludopatia non sono gli stessi delle altre dipendenze: pensiamo ad esempio all’alcolismo, che palesa anche segni fisici che mettono in allarme le persone vicine al soggetto in questione.

In questo caso, ci si deve anzitutto porre tutta una serie di domande, ovvero chiedersi se per giocare ci si assenta addirittura dal posto di lavoro o si abbandona la lezione all’università, o se per scommettere si preferisce fare chilometri a piedi piuttosto che prendere l’autobus per sfruttare quella piccola somma (1 o 2 euro) nel gioco d’azzardo.

Ludopatia, si può vincere: ecco come fare e a chi rivolgersi

Inoltre, ci si deve chiedere se si è vicini alla propria famiglia o se il gioco ci sta facendo perdere di vista quelli che sono i nostri affetti più cari: genitori, mogli, figli, fratelli e sorelle. A lungo andare qualche evidenza psico-fisica sorge più chiaramente, come depressione, ansia, attacchi di panico e in alcuni casi anche perdita di peso o le classiche “occhiaie” che evidenziano una perdita del sonno dovuta a diversi fattori (preoccupazione per le condizioni finanziarie ma anche nottate passate a giocare online).

Si può guarire dalla ludopatia? Ovviamente sì, dato che esistono molte istituzioni e associazioni che offrono un’adeguata assistenza a chi si scopre affetto da questa patologia. Importante è saper riconoscere subito la problematica per non arrivare ad uno stadio troppo critico.

Ci si può rivolgere a dei servizi, nazionali o internazionali, che mettono a disposizione dei veri e propri team di psicologi e consulenti (psichiatri e psicoterapeuti, ma anche avvocati) che sostengono non solo i ludopatici offrendo consulenze e cure, ma anche familiari e amici della persona interessata, cercando di trovare tutti insieme le soluzioni migliori per far sì che la patologia scompaia e resti solo un brutto ricordo.

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