Il settore enologico è sempre stato uno dei fiori all’occhiello dell’export italiano. I vini prodotti nel nostro paese sono molto conosciuti ed apprezzati all’estero, non solo nei paesi del Vecchio Continente, ma in tutto il mondo.

Sia gli esperti del settore che i grandi estimatori del vino sono concordi nel sostenere che la produzione vinicola italiana ha grandissime potenzialità da mettere in campo, dovute soprattutto alla sua diversità.

In Italia esistono molti vitigni differenti tra loro, ma oltre a questo ci sono altre caratteristiche come il clima, la qualità del suolo nel quale vengono piantate le viti, gli agenti atmosferici, e la più o meno marcata esposizione al sole, che determinano sia la crescita delle piante che la maturazione dei grappoli. A questo si aggiungono le diverse tecniche di lavorazione dell’uva che contribuiscono ad aumentare la diversità dei prodotti messi sul mercato ogni anno.

Questa eccellenza, che è riconosciuta da tutti trova conferma anche nei dati relativi all’esportazione che parlano di un + 41% nella quantità esportata rispetto al rivale storico, la Francia, la quale però si rifà per quanto riguarda il valore delle esportazioni vinicole con un + 54%. Un dato che viene calcolato sul valore medio dell’unità di misura del prodotto, il litro, e che chiarisce come il prezzo medio francese sia più alto, nonostante le statistiche parlino di una riduzione nella percentuale di scarto.

L’aumento percentuale delle vendite di vino italiano all’estero si scontra anche con quelle in calo o stabili degli altri settori industriali, mettendo in evidenza la realtà positiva del nostro settore vitivinicolo. Andando a guardare gli acquirenti del vino italiano, in testa alla classifica si confermano gli Stati Uniti, che precedono due stati europei, l’Inghilterra e la Germania, e il Canada ed il Giappone.

Per quanto riguarda i vini italiani più apprezzati e venduti all’estero, in testa alle preferenze si confermano i vini piemontesi e i vini toscani.La prima posizione in assoluto è conquistata dal Barolo, che nella lista precede un altro vino del Piemonte come il Barbaresco, per poi passare ai vini toscani con il famosissimo Chianti che si piazza in terza posizione e precede il Brunello di Montalcino, mentre la quinta posizione se la aggiudica l’Amarone.

Tra i vini rossi si segnala anche il frizzante Lambrusco. Nella classifica dei più venduti non mancano i bianchi, con un significativo primo posto tra questi da parte del Pinot Grigio, che risulta il più apprezzato negli Stati Uniti, tanto che la maggior parte della sua produzione è riservata proprio all’esportazione in nord-america.

Un altro vino bianco che sta avendo molto successo all’estero è sicuramente il Vermentino, vitigno autoctono sardo, che in Toscana ha trovato il maggiore sviluppo. Alle vendite estere dei vini italiani si aggiunge anche il grande successo che sta ottenendo il prosecco, che in alcuni paesi, tra i quali l’Inghilterra, hanno superato quelle delle “bollicine” per eccellenza, lo Champagne francese. Una piccola soddisfazione di fronte a quelli che sono da sempre considerati i maestri in questo settore.

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