Inutile girarci intorno: quando pensi alle scarpe da donna la prima idea è sempre quella legata alle scarpe con tacco.

Sono il simbolo stesso della femminilità e non solo: slanciano la figura, nobilitano il portamento, esaltano ciò che indossi e molto spesso diventano le protagoniste del tuo stile

Ma le varianti nelle scarpe con tacco sono tantissime, dal tacco alto a quello basso, dalla scarpa aperta a quella chiusa. Insomma, la scelta non manca, nemmeno in termini di comoditàQuesto tipo di calzature viene spesso assimilato a una situazione scomoda o precaria, ma non è sempre così: basta scegliere la scarpa giusta.

Cenni storici della scarpa con tacco

Sembra che la prima donna a indossare una scarpa con tacco lo abbia fatto in una situazione molto diversa da quella che immaginiamo: nessuna occasione mondana o altro, bensì… il combattimento!

In guerra infatti utilizzare una scarpa con tacco permise alle combattenti di dare maggiore stabilità alla staffa, e quindi migliore possibilità di movimento.

Non solo: inizialmente questo tipo di complemento non era certo riservato alle donne, anzi! 

Furono gli uomini (i re e gli imperatori soprattutto) i primi a indossarle, in quanto indice di regalità e classe superiore. Chi poteva mettere scarpe col tacco, infatti, era colui o colei che non aveva necessità di lavorare. Nei secoli successivi le scarpe con tacco si diffusero maggiormente tra le donne a scopo puramente ornamentale. Il primo utilizzo in questo senso si rileva in Italia, e subito dopo in Francia.  L’abbinamento con vestiti eleganti tipicamente lunghi fu spontaneo per due motivi: la resa estetica e, ancor di più, la necessità di indossare scarpe che permettessero di non rovinare la base del vestito o della gonna.

Tacco alto, basso, largo o stretto?

La dimensione e la forma dell’elemento principale in una scarpa col tacco non è qualcosa di poco conto. Non è facile infatti orientarsi nella scelta in questo senso. Partiamo dalle basi: una scarpa col tacco perfetta deve avere un’altezza proporzionata a quella di chi la indossa, altrimenti si vanifica l’effetto estetico.

È una convinzione errata pensare che meno si è alte e più il tacco debba essere importante. Da quel punto di vista ha maggior rilievo la scelta della forma: non troppo fino se non si è esili, non troppo larghi se al contrario si è longilinei e si indossano vestiti che esaltano questo aspetto della propria figura.

Chiuse o décolleté, scarpe col tacco per tutti i gusti

Non dimentichiamo che le scarpe col tacco non seguono la stagionalità, ma la loro versione si. Mentre il tacco è adatto per estate e inverno, dal punto di vista delle temperature distinguiamo le scarpe aperte (décolleté) con o senza calza da quelle chiuse. Molto di moda, in quest’ultima versione, sono le scarpe con tacco che fasciano le caviglie e alla punta possono avere o meno una piccola apertura. Si tratta di varianti estremamente versatili e adattabili alle diverse occasioni.

Resta inteso che il classico décolleté è l’ever-green intramontabile che, con la scelta dei colori e gli abbinamenti giusti, è il vero riferimento dell’eleganza femminile.

 

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